Recensione CENTRALINA EMCOTEC DPSI RV Mini 5 Magic PDF Stampa E-mail
Mercoledì 05 Maggio 2010 22:33

Emcotec DPSI RV Mini 5 Magic

  Testo e foto di Sandro Cacciola  
CENTRALINA EMCOTEC DPSI RV Mini 5 Magic
 
Tipo:Centralina doppia alimentazione servi e ricevente
Peso :105 grammi
Dimensioni:99x77x15,8 mm
Produttore:Emcotec (http://www.emcotec.de)
Assorbimento:max 56A
Canali:5 max
Servocomandi:Massimo 8
Prezzo:220/230€
   

 

 

Troppo spesso sui nostri modelli di generose dimensioni ci preoccupiamo di montare servi di ottima fattura, motori dalle alte prestazioni, eliche di carbonio che da sole costano un sacco di soldi e magari affidiamo il tutto (modello incluso) ad una batteria (buona di sicuro) Che alimenta la ricevente… E se d’improvviso smettesse di erogare energia? Se intervenisse un malaugurato calo di tensione? Meglio non pensarci… Anzi è meglio pensarci eccome. In molti già la fanno (i più accorti) ma altri non prendono in considerazione l’idea di investire una somma (che comunque non è proprio da nulla) su una centralina per la doppia alimentazione della ricevente. In commercio ce ne sono oggi diverse, sia artigianali (prodotti molto curati) che industriali, ma tutte hanno lo stesso scopo: quello di assicurare una alimentazione costante e sicura alla nostra cara ricevente. Ma non solo questo.

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F18C Starmax: da Aero-Tech un caccia per tutti! PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Agosto 2009 18:52

Testo e foto di Sandro Cacciola

F/A-18 HORNET JOLLY ROGER 90mm
Tipo modello :Jet ventola elettrica
Apertura alare :1010 mm
Lunghezza : 1500 mm
Peso :2,050 kg odv (1.520 senza batterie)
Motore :Brushless 2100Kv inrunner
Ventole:1 Starmax
Variatori:1 60/80 Amp opto
Radiocomando :Futaba T12FG (www.espritmodel.com)
Batteria :Li-Po 1x3700mAh 5S Fullymax
Servocomandi : 8 Starmax
Comandi : Alettoni 2), profondità (2), motore, carrelli retrattili, sterzo
Carrelli:Retrattili meccanici
Rivenditore:AERO.TECH (http://www.aero-tech.ch)
F/A-18 HORNET JOLLY ROGER 90mm

L'F/A-18 Hornet è un cacciabombardiere di costruzione americana. Costruito dalla McDonnell Douglas a seguito di una richiesta della US Navy, è uno degli aerei più versatili attualmente in servizio: infatti è stato appositamente progettato per coprire il ruolo di aereo da caccia, da attacco al suolo, da supporto aereo ravvicinato, da bombardamento tattico, ricognizione e controllo aereo avanzato. Grazie alla capacità di coprire tutti questi ruoli, è un ottimo aereo imbarcato; il suo grande difetto però è il suo scarso raggio d'azione, problema corretto nella nuova versione F/A-18E.
Un jet stupendo che non può passare assolutamente inosservato… neppure quando viene riprodotto in scala 1/9. Ed è quello che ha realizzato Starmax, azienda cinese oggi molto prolifica nella riproduzione di jet a ventola elettrica. Un bel modellone che in Europa viene commercializzato (e disponibile in magazzino, io l’ho acquistato da loro) dalla Aero-tech (
http://www.aero-tech.ch) una giovane ed intraprendente società svizzera che sta iniziando adesso la sua avventura in questo fantastico mondo del modellismo. Un’azienda fatta da modellisti che dunque si pongono come primo obiettivo quello di fornire prodotti di ottima fattura a prezzi competitivi. Il sito di Aero-tech è oggi in continuo aggiornamento e la politica di realizzare il loro magazzino in Germania dà la possibilità a tutti gli appassionati europei di acquistare senza dover pagare nessun dazio doganale.

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Mig 29: il Jet Russo Flyfly PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Agosto 2009 18:33

Testo di Sandro Cacciola

 

Mig-29 FlyFly Model
 
Tipo modello :Jet biventola elettrica
Apertura alare :1145 mm
Lunghezza : 1500 mm
Peso :3,4 kg odv (2.250 . senza batterie)
Motore :Brushless 1800Kv inrunner
Ventole:2 Jepe 92mm
Variatori:2 60/80 Amp opto
Radiocomando :Futaba T12FG (www.espritmodel.com)
Batteria :Li-Po 2x4350mAh 5S
Servocomandi : 4x Hitec HS-82MG + 1mini 9g per carrello sterzante anteriore
Comandi : Alettoni, profondità, motore, carrelli retrattili
Carrelli:Retrattili ad aria FlyFly
Rivenditore:Je.Pe (http://jepe.org/shop)
 
 

Il MiG-29 è un caccia dalle linee moderne, bimotore, monoposto, con ala alta di grande superficie e raccordata alla fusoliera. Il MiG-29 Fulcrum è stato prodotto in circa 1.300 esemplari per una trentina di paesi nel mondo, ma ne restano operativi appena 750. La produzione di serie iniziò nel 1982, ed il caccia diventò operativo nel 1984, anche se ufficialmente “svelato” solo nel 1986, quando alcuni Fulcrum furono inviati in visita in Finlandia.

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3° Fly Expo Model 2008 PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Ottobre 2008 00:00
 Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2008 si è svolta a Vercelli, presso l'aeroporto Carlo Del Prete, il 3° Fly Expo Model organizzato dall'Aero Club Vercelli ed il gruppo Aeromodellisti Vercellesi, capitanati da Gianni Gallone e Massimo Degrandi.
La manifestazione ha proposto ad un vasto pubblico una chermesse di voli che hanno coinvolto piloti eccellenti e modelli spettacolari.
Il pubblico, oltre a divertirsi guardando le esibizioni dei modelli, ha potuto passeggiare in due grandi hangar dove negozianti e produttori esponevano i loro prodotti.
 
Alberto Ascari, l’uomo, il pilota, la leggenda PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Giugno 2008 09:00


Una vita da predestinato, quella di Alberto Ascari.

Un’esistenza breve ma intensa, come si confà ad un mito della sua caratura: figlio di Antonio Ascari, grande pilota automobilistico, ottiene molte delle sue vittorie con la Ferrari, legando per sempre il suo nome alla scuderia del Cavallino.

 Alberto Ascari - mostra al museo Nicolis 

La leggenda di Alberto Ascari ha fatto tappa al Museo Nicolis di Villafranca di Verona  che, in collaborazione con la Galleria Ferrari e l’archivio Millanta, ha allestito un’esposizione che ripercorre il periodo più significativo, fra il 1940 e il 1955.

 

A presentarla un parterre d’eccezione costituito dal “terzo Ascari”, Tonino, figlio di Alberto e pilota anch’esso, Giovanni Perfetti, Direttore del Patrimonio e della Galleria Ferrari di Maranello, Romolo Tavoni, per sette anni segretario di Enzo Ferrari e Direttore Sportivo della Scuderia Ferrari alla fine degli anni cinquanta, Cesare De Agostini, giornalista ed esperto di storia di automobilismo, Mauro Forghieri, progettista Ferrari, Marco Montemaggi, Vicepresidente di Museimpresa.

 

Relatori della mostra su Alberto Ascari

 

Attraverso gli oggetti personali, i trofei, le riviste dell’epoca e le frasi più celebri, è possibile scoprire alcuni lati della personalità di Ascari noti solo a chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. La sua vicenda è affascinante perché, fondamentalmente, è la storia di un grande amore. Una di quelle passioni totali, sconvolgenti, che tanto danno e altrettanto prendono. Fatta di motori che gli scorrono nelle vene, dei due successi iridati in Formula 1 a bordo della Ferrari e di una curva fatale dell’autodromo di Monza.

Ripercorrendo la vita di Ascari si incontrano altri illustri protagonisti di vicende mitiche dell’automobilismo come Fangio o Villoresi.

“Villoresi mi diede i primi e più preziosi consigli” commentava Ascari, “lui mi insegnò a prendere le curve, a conoscere il fondo stradale e il motore. Se mi mancasse sarebbe come se mi portassero via un fratello”.

 

Alberto Ascari, casco, giacca ed altro

 

 

 

 

La mostra si occupa di Ascari come uomo prima ancora che come campione.

Scopriamo che sotto al mitico casco azzurro si celava una personalità vivace e metodica al tempo stesso, capace di coniugare slanci istrionici alla più accurata pianificazione della gara.

Non potevano, nel progetto espositivo, mancare i motori, i suoi motori. La mostra espone la prima vettura acquistata da Ascari, una Fiat Balilla, una Bianchi 500 con cui disputò alcune gare motociclistiche e, soprattutto, la Ferrari 166F2 a bordo della quale, tra il 1950 ed il 1951, tagliò per primo il traguardo dei GP di Modena, di Napoli e di Germania. Quest’ultima vittoria, come ammette il pilota stesso, fu conquistata con enorme fatica: “Fu una lotta durissima, fra me e Fangio. Giro per giro ci inseguivamo come ombre. Arrivammo tutti e due cotti, dopo esserci fermati ai box per cambiare le gomme e fare il pieno di benzina due volte per ciascuno….io arrivai primo e finita la gara Fangio mi venne vicino e mi strinse la mano per complimentarsi. Mi ha fatto più piacere quel gesto che l’esito stesso della gara!”.

Non mancano, infine, alcuni pezzi curiosi. Come il giocattolo Ferrari 500F2 prodotto in occasione delle vittorie ai Campionati del mondo del 1952-53 all’interno del quale si trovavano le ciliegine “Toschi” sottospirito.

 Per ulteriori informazioni: www.museonicolis.com 

Motocicletta Bianchi 500 di Alberto Ascari

Panoramica della mostra su Alberto Ascari